Diritto Bancario

Buoni fruttiferi postali: riscuotere da erede

Utente_mozzate_7934 · 1286 visualizzazioni

Mio padre che morisse mi aveva fatto vedere fisicamente un bfp intestato a lui dicendomi di fare anche la ricerca per altri che non trovava…. Ebbene dopo più di un anno dalla ricerca titoli le Poste ci hanno inviato un elenco dei titoli già pagati e quattro da esigere. La direttrice delle poste di Mozzate ci dice che uno non è di mio padre e gli altri tre li abbiamo (col mio fratello) visti al pc…per un valore di circa 25.000 €….. La direttrice dice: ve li faccio vedere ma NON DOVREI!!?!?? non abbiamo capito il perché !!!

Risposta diretta

Come eredi di vostro padre, avete pieno diritto a riscuotere i Buoni Fruttiferi Postali intestati a lui. Le Poste Italiane sono obbligate a liquidarli agli aventi diritto, ma seguendo una procedura documentale precisa che probabilmente non è ancora stata completata.

Quadro normativo

I BFP fanno parte dell'asse ereditario ai sensi dell'art. 556 del Codice Civile. Il diritto degli eredi a riscuoterli è garantito dalla normativa sulle successioni (artt. 565 e ss. c.c.) e dalle condizioni generali di Poste Italiane per i libretti e i titoli postali. Il comportamento della direttrice — "ve li faccio vedere ma non dovrei" — è probabilmente giustificato dal Regolamento GDPR (Reg. UE 679/2016) e dalle procedure interne di Poste, che vietano l'accesso ai dati di un titolare senza presentazione della documentazione successoria formale.

Come funziona in pratica

Per riscuotere i BFP di un defunto, gli eredi devono

  • Presentare allo sportello Poste Italiane la dichiarazione di successione (presentata all'Agenzia delle Entrate)
  • Allegare il certificato di morte del titolare
  • Produrre un documento d'identità valido di tutti gli eredi richiedenti
  • Portare i buoni fisici originali, se disponibili (quelli che vostro padre vi aveva mostrato)
  • Per i buoni dematerializzati o non in vostro possesso, la ricerca titoli già effettuata vale come conferma della loro esistenza
Una volta consegnata questa documentazione, Poste è tenuta per legge a procedere al rimborso, compresa la rivalutazione e gli interessi maturati.

Cosa conviene fare

  • Richiedete per iscritto (raccomandata A/R o PEC) all'Ufficio Postale di Mozzate l'elenco ufficiale dei titoli da riscuotere, citando l'esito della ricerca titoli già ricevuto
  • Preparate tutta la documentazione successoria (dichiarazione di successione, atti di morte, documenti degli eredi) e presentatela formalmente allo sportello
  • Se la direttrice o l'ufficio continua a creare ostacoli senza motivo documentato, presentate reclamo scritto a Poste Italiane (tramite il modulo ufficiale sul sito o raccomandata alla sede centrale)
  • In caso di mancata risposta entro 30 giorni o risposta insoddisfacente, potete rivolgervi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che gestisce gratuitamente le controversie con Poste Italiane su questi temi
  • Per i circa €25.000 in gioco, valutate il supporto di un avvocato per una messa in mora formale, qualora le Poste continuassero a ritardare senza motivazione valida

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Ti conviene contattare un avvocato?

Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Mozzate_2321

Ho presentato domanda di successioni presso l'Ufficio postale di Omignano Stazione (SA) il mese di marzo. Il responsabile dell'Ufficio dice di pazientare.Quanto tempo occorre alle poste per consegnare agli eredi il ricavato dei buoni fruttiferi ereditati?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Poste Italiane non ha un termine legale rigido imposto per legge, ma è tenuta a liquidare i buoni fruttiferi postali agli eredi in tempi ragionevoli — generalmente entro 30-90 giorni dal completamento della documentazione. Superato questo lasso di tempo senza risposta, avete diritto di diffidare formalmente e, se necessario, agire in sede legale.

Quadro normativo

I buoni fruttiferi postali sono titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, regolati dal D.P.R. 29 marzo 1973 n. 156 e dalla normativa successoria ordinaria (artt. 456 e ss. c.c.). Il rimborso agli eredi richiede la presentazione della dichiarazione di successione (o autocertificazione nei casi previsti), del certificato di morte e dei documenti d'identità degli eredi. Una volta acquisita tutta la documentazione, Poste Italiane è obbligata a procedere al pagamento senza indugio ingiustificato, pena la mora e la responsabilità per i danni causati dal ritardo.

Come funziona in pratica

  • Poste Italiane verifica internamente la titolarità dei buoni e li incassa presso Cassa Depositi e Prestiti prima di liquidare gli eredi
  • I tempi si allungano se manca documentazione, se i buoni sono vecchi o se vi sono co-intestatari
  • Riguardo alla frase della direttrice ("ve li faccio vedere ma non dovrei"): probabilmente si riferisce a una procedura interna che vieta al personale di sportello di mostrare estratti su titoli non ancora formalmente trasferiti, per evitare contestazioni — non è un diniego di diritti, ma una cautela operativa
  • Un buono che risulta "non intestato" al padre va verificato con attenzione: potrebbe essere intestato a un'altra persona o già rimborsato; avete diritto a ottenere per iscritto la motivazione del diniego
  • Per i tre buoni da ~25.000 € già individuati, il pagamento avviene a tutti gli eredi in proporzione alle quote ereditarie

Cosa conviene fare

  • Richiedete per iscritto all'ufficio postale lo stato della pratica e i documenti mancanti (eventualmente tramite PEC o raccomandata A/R)
  • Se non ricevete risposta entro 15 giorni, inviate una diffida formale a Poste Italiane S.p.A. — Servizio Clienti Eredi, indicando i numeri dei buoni, la data della domanda e il termine di 30 giorni per provvedere
  • Parallelamente, potete presentare un esposto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), competente anche sui prodotti postali: è gratuito e rapido
  • Per il buono che la direttrice dice non essere del padre, chiedete un riscontro scritto: avete diritto a conoscere su quale base viene escluso
  • Se il ritardo supera i 6 mesi senza giustificazione, valutate di affidare la pratica a un avvocato per una richiesta risarcitoria comprensiva degli interessi di mora

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Mozzate_1283

Ho presentato domanda di successione e relativa documentazione alle poste il mese di marzo per la riscossione di buoni fruttiferi intestati alla mamma deceduta cinque anni fa. Quanto tempo occorre alle poste per convocare gli eredi?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Gli eredi hanno pieno diritto di riscuotere i buoni fruttiferi postali intestati al defunto. Dopo la presentazione della documentazione completa, Poste Italiane è tenuta a procedere al rimborso mediamente entro 30-90 giorni lavorativi. Ritardi ingiustificati costituiscono inadempimento.

Quadro normativo

I buoni fruttiferi postali sono disciplinati dal D.Lgs. n. 284/1999 e dalla normativa Cassa Depositi e Prestiti. In materia successoria si applicano gli artt. 565 e ss. del Codice Civile: gli eredi subentrano automaticamente nei diritti del defunto, incluso il rimborso dei titoli. Il rifiuto o il ritardo non giustificato da parte di Poste Italiane configura un inadempimento contrattuale, potenzialmente risarcibile. Riguardo alla dichiarazione della direttrice che "non dovrebbe" mostrare i titoli: tale affermazione è priva di qualsiasi fondamento legale — gli eredi hanno diritto pieno di conoscere i titoli intestati al de cuius, previa esibizione della documentazione successoria.

Come funziona in pratica

  • Gli eredi devono presentare: certificato di morte, dichiarazione di successione registrata all'Agenzia delle Entrate, documento d'identità e codice fiscale di tutti gli eredi
  • I buoni fisicamente in possesso vanno consegnati allo sportello; per quelli trovati tramite il Servizio Ricerca Titoli, Poste procede sulla base dell'elenco ufficiale
  • Il rimborso include il capitale più gli interessi maturati fino alla data di rimborso (o alla scadenza, se già avvenuta)
  • Se un buono viene contestato (come nel vostro caso, dove la direttrice sostiene che uno non appartenga al padre), Poste deve fornire documentazione scritta a supporto del diniego
  • I tempi si allungano se la pratica è complessa o se la documentazione è incompleta

Cosa conviene fare

  • Verificare per iscritto che la pratica presentata a marzo sia stata protocollata e che la documentazione sia completa
  • Inviare una diffida formale tramite raccomandata A/R o PEC alla direzione di Poste Italiane, fissando 30 giorni per il rimborso
  • Chiedere per iscritto la motivazione del diniego sul buono contestato: Poste deve fornire prove documentali, non affermazioni verbali
  • In assenza di risposta, presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): procedura gratuita, rapida e competente anche per controversie con Poste Italiane
  • Se il valore complessivo (circa 25.000 €) o la risposta dell'ABF non soddisfano, valutare l'assistenza di un avvocato per un'azione giudiziale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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