Come Promuovere Online uno Studio Legale senza Violare le Regole
Scopri come promuovere online uno studio legale rispettando il Codice Deontologico Forense, usando strategie di comunicazione e marketing efficaci e conformi.
Negli ultimi anni, il mondo legale ha subito profonde trasformazioni, dettate non solo dalle riforme normative, ma anche dalla crescente competitività del mercato. La Legge n. 247/2012 e le successive modifiche al Codice Deontologico Forense del 2014 hanno progressivamente aperto la strada all’adozione di strumenti di comunicazione e marketing da parte degli avvocati, fino a poco tempo fa considerati estranei alla professione.
Tuttavia, la crisi economica, l’impatto della pandemia e l’inasprimento della concorrenza hanno spinto sempre più studi legali a considerare strategie di marketing e promozione per differenziarsi e raggiungere nuovi clienti.
Ma come si conciliano le esigenze di comunicazione con le stringenti norme deontologiche? Quali sono gli strumenti più efficaci per posizionare il proprio studio legale nel contesto digitale senza violare le regole di categoria?
Pubblicità, Comunicazione Informativa e Marketing: Concetti Diversi ma Collegati
Nell’ambito della professione legale, è fondamentale comprendere le differenze tra pubblicità, comunicazione informativa e marketing, poiché ciascuno di questi concetti ha limiti e regole specifiche.
- Pubblicità: Consiste in qualsiasi messaggio volto a promuovere l’attività professionale dell’avvocato. Deve rispettare il decoro e la dignità della professione, evitando toni sensazionalistici, comparazioni con altri studi e promesse di risultati certi. Ad esempio, uno studio legale può pubblicare annunci su riviste giuridiche o locali per far conoscere i propri servizi, purché il contenuto sia sobrio e informativo.
- Comunicazione informativa: È la diffusione di notizie oggettive e veritiere relative all’attività dello studio legale, ai titoli accademici, alle specializzazioni e alle esperienze professionali. Ad esempio, la creazione di un sito web che descriva i servizi offerti, la pubblicazione di articoli su tematiche giuridiche o la condivisione di aggiornamenti normativi sui social media rientrano in questa categoria.
- Marketing: È l’insieme di strategie e strumenti utilizzati per migliorare il posizionamento organico sui motori di ricerca dello studio e attrarre nuovi clienti online. Nel settore legale, il marketing deve essere sviluppato nel rispetto della normativa deontologica, puntando sulla costruzione della reputazione e sulla valorizzazione della competenza. Ad esempio, un avvocato può organizzare webinar informativi, partecipare a convegni giuridici o ottimizzare il proprio sito web per il posizionamento sui motori di ricerca (SEO).
La chiave per un marketing legale efficace e conforme alle norme sta nel bilanciamento tra informazione e promozione, garantendo sempre un approccio etico e trasparente.
Cosa Dice la Normativa?
La riforma della professione forense (Legge n. 247/2012) e il Codice Deontologico Forense aggiornato stabiliscono che gli avvocati possono promuovere la propria attività, purché la comunicazione sia:
- Veritiera e corretta, senza informazioni ingannevoli o esagerazioni.
- Funzionale a informare il cliente, evitando messaggi sensazionalistici o comparativi.
- Rispondente al decoro e alla dignità della professione, senza modalità che possano svilire la figura dell’avvocato.
- Non equivoca o suggestiva, e priva di riferimenti a risultati garantiti.
L'art. 35 del Codice Deontologico Forense consente agli avvocati di informare il pubblico sulle proprie competenze e sui servizi offerti, purché nel rispetto delle regole citate. Inoltre, il D.Lgs. 145/2007 sulla pubblicità ingannevole stabilisce che qualsiasi forma di comunicazione pubblicitaria non debba risultare fuorviante per i destinatari.
L’Art. 17 del Codice Deontologico Forense vieta espressamente l’accaparramento di clientela, limitando l’uso di strategie aggressive di marketing.
L’Art. 37 del Codice Deontologico Forense disciplina l’uso dei social media da parte degli avvocati, stabilendo che la loro comunicazione online deve rispettare gli stessi principi di correttezza, trasparenza e decoro validi per la comunicazione offline.
Il DPR n. 137/2012 stabilisce che la pubblicità informativa per le professioni regolamentate deve essere sempre trasparente, veritiera e non ingannevole.
Esempi Pratici: Cosa Si Può Fare e Cosa No?
Esempi di marketing consentito:
- Creazione di un sito web con informazioni chiare sui servizi offerti, l'esperienza dello studio e le specializzazioni.
- Utilizzo dei social media per condividere articoli di approfondimento, aggiornamenti normativi e opinioni professionali.
- Pubblicità su giornali, riviste e canali digitali, purché rispetti la veridicità delle informazioni e non sia comparativa.
- Newsletter informative per clienti e prospect con contenuti utili e aggiornamenti giuridici.
- Sponsorizzazione di eventi formativi o conferenze per aumentare la visibilità dello studio.
Esempi di marketing non consentito:
- Annunci pubblicitari che garantiscono il successo di una causa o promettono risultati certi.
- Offerte promozionali come sconti o pacchetti speciali per attrarre clienti.
- Pubblicità comparativa in cui si afferma che uno studio è più competente di un altro.
- Post sui social media con toni aggressivi o che screditano altri professionisti.
- Uso di espressioni come “il miglior avvocato” o “tariffe imbattibili”.
Il legal marketing e la comunicazione rappresentano strumenti fondamentali per gli avvocati, ma devono essere utilizzati con attenzione e nel rispetto delle norme deontologiche. La pubblicità può essere uno strumento utile per farsi conoscere, ma deve rimanere sobria e informativa. La comunicazione informativa è essenziale per costruire una reputazione professionale solida, mentre il marketing, se utilizzato correttamente, può aiutare a distinguersi nel panorama competitivo.
Gli avvocati che vogliono adottare strategie di marketing devono assicurarsi di rispettare le linee guida normative e utilizzare strumenti idonei per promuovere la loro attività senza compromettere l’integrità della professione. In un mondo sempre più digitale, la chiave del successo sta nella combinazione tra informazione, etica e strategia.