Assegno unico pignorato: si può recuperare?
Utente_Anonimo_6055 · 303 visualizzazioni
Ho una Postepay pignorata ad agosto mi sono entrati i soldi del assegno unico lì poi sono riuscita a cambiare iban e adesso mi entra sul nuovo iban ma il mese di agosto lo posso recuperare???
Risposta diretta
Sì, hai diritto a recuperare i soldi dell'assegno unico trattenuti ad agosto, perché questa prestazione è impignorabile per legge: non può essere bloccata da nessun creditore, nemmeno se il conto è sotto pignoramento.
Quadro normativo
L'assegno unico universale è disciplinato dal D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230, che all'articolo 22 stabilisce espressamente che questa prestazione è esente da pignoramento, non è soggetta a tassazione e non concorre alla formazione del reddito. Si tratta di una tutela assoluta, pensata per garantire che i fondi destinati al mantenimento dei figli arrivino sempre alla famiglia. Anche l'articolo 545 del Codice di Procedura Civile elenca le somme non pignorabili, includendo le prestazioni di natura assistenziale e familiare.
Come funziona in pratica
Per ottenere la restituzione delle somme trattenute ad agosto devi seguire questi passaggi:
- Procurati la documentazione INPS: scarica dal portale MyINPS la ricevuta o l'estratto conto che attesta che la somma accreditata a agosto era assegno unico, con data e importo
- Identifica il tribunale competente: verifica quale tribunale ha emesso l'ordinanza di pignoramento (trovi questa informazione nell'atto di pignoramento che ti è stato notificato)
- Presenta un'istanza al giudice dell'esecuzione: si tratta di un'opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 c.p.c., oppure di una semplice istanza di restituzione di somme impignorabili rivolta direttamente al giudice dell'esecuzione
- Allega la prova: serve la documentazione INPS che dimostri la natura della somma trattenuta
Cosa conviene fare
- Agisci subito: i termini per l'opposizione sono brevi (20 giorni dal momento in cui sei venuta a conoscenza del trattenimento)
- Contatta un avvocato o il patronato INPS: un legale può presentare l'istanza rapidamente; i patronati spesso aiutano gratuitamente nelle pratiche INPS
- Conserva tutti i documenti: estratto conto Postepay di agosto, comunicazione INPS del pagamento, atto di pignoramento
- Segnala anche a Poste Italiane: puoi contestare formalmente a Poste il mancato riconoscimento dell'impignorabilità della somma, richiedendo un riscontro scritto
- Non aspettare: più tempo passa, più diventa complicato ottenere la restituzione in via amministrativa
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Qui non è tanto una questione di convenienza economica: rischi qualcosa di importante (una casa, un rapporto di lavoro, un debito o un’eredità) e un avvocato in genere si ripaga da solo. Per un caso così, aspettati un primo contributo per lo studio della documentazione se è complesso (indicativamente a partire da €150) — ma è una spesa che qui ha senso. Scrivici per un primo confronto.
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